Redazione
Segreteria
Roma, 4 aprile 2025 – Confintesa Funzione Pubblica ha inviato una lettera alla Capo del Dipartimento per l’Innovazione Tecnologica della Giustizia, Antonella Ciriello, per evidenziare le problematiche del personale in servizio presso il Dipartimento, in particolare degli ex DGSIA e CISIA.
Nella comunicazione, firmata dal Segretario Generale Claudia Ratti, si sottolinea come il processo di riorganizzazione in atto renda ancora più urgente un intervento risolutivo sulle numerose criticità denunciate da tempo dai lavoratori. Il personale attualmente in servizio è “stanco e demotivato”, mentre i nuovi assunti preferiscono altre amministrazioni considerate più virtuose e premianti.
Confintesa FP avverte che il Ministero della Giustizia, incapace di attrarre e trattenere professionalità qualificate, sta progressivamente optando per l’esternalizzazione dei servizi e l’assunzione di consulenti, con il rischio di rendere la situazione a breve “ingestibile”.
Tra le principali problematiche evidenziate figurano:
Mancanza di una sede RSU autonoma, che penalizza la rappresentanza dei lavoratori dei CISIA, costretti a contrattare con uffici dai quali non dipendono gerarchicamente.
Assenza di piante organiche, che genera precarietà lavorativa e discriminazione rispetto ad altri dipendenti del Ministero.
Incentivi per funzioni tecniche, che il personale informatico del Ministero della Giustizia attende da anni, nonostante normative e accordi sindacali ne prevedano la corresponsione.
Passaggi di area e articolo 21-quater, con richieste di adeguamento e valorizzazione delle professionalità.
Lavoro agile, con la necessità di una regolamentazione chiara e uniforme.
Formazione, elemento essenziale per garantire la qualità del lavoro e lo sviluppo professionale.
Confintesa FP ribadisce la necessità di un confronto costruttivo con il Dipartimento per trovare soluzioni concrete e migliorare le condizioni di lavoro del personale, evitando il rischio di un ulteriore indebolimento delle strutture interne al Ministero.